Recensione Syberia 3

Data di uscita 20 aprile 2017
Disponibile per: PlayStation 4, Xbox One, PC, Mac
Sviluppato da: Microïds
Tipo di gioco: Avventura grafica / Punta e Clicca
Voto personale: 7/10
Giocato su: PlayStation 4
Syberia 3 - La protagonista Kate Walker

Syberia 3 – La protagonista Kate Walker

Syberia 3 si è fatto aspettare a lungo, sono infatti passati oltre dieci anni dai precedenti episodi, pubblicati nel 2002 e nel 2004. Purtroppo il rapporto tra tempo di attesa trascorso e qualità del gioco pubblicato, non è all’altezza delle aspettative. Ma andiamo con ordine!

 

Syberia 3, la storia di Kate Walker prosegue da dove l’avevamo lasciata

 

Syberia 3 è un gioco destinato principalmente ai fans della serie, troviamo infatti la protagonista Kate Walker lì dove l’avevamo lasciata alla fine di Syberia 2, in mezzo al ghiaccio, lontana da casa. Lungo tutto il corso della nostra nuova avventura, i riferimenti ai fatti accaduti nei due precedenti capitoli sono continui e chi non ha mai giocato i precedenti Syberia potrebbe avere difficoltà a seguire alcuni passaggi.

In Syberia 3 Kate viene soccorsa da un gruppo di Yukol, che la trovano svenuta nella neve. Viene portata nella clinica del dottor Zamiantine, dove la ragazza farà la conoscenza di Kurk, giovane guida del popolo Yukol, impegnato con la sua tribù e i loro animali in una lunga migrazione attraverso il paese.

Questa migrazione viene ostacolata su più fronti e sarà proprio Kate ad aiutare i piccoli Yukol a compiere la loro impresa, affrontando nemici, pericoli ed enigmi vari.

Syberia 3 - Il mercato degli Yukol

Syberia 3 – Il mercato degli Yukol

 

Pregi e difetti di Syberia 3

 

Sicuramente vale la pena giocare Syberia 3 se si è appassionati della serie. Ritrovare Kate, e non solo lei, sarà un piacevole tuffo nel passato. Anche le ambientazioni opera di Benoit Sokal non deluderanno le aspettative e ci si ritroverà di nuovo immersi in un mondo affascinante, un mix di natura selvaggia ed elementi disegnati nei minimi dettagli, delle vere e proprie piccole opere d’arte.  A tutto questo aggiungiamo anche una bellissima colonna sonora.

Kate stessa resta il personaggio intelligente e determinato conosciuto nei primi due capitoli e la trama, anche se meno romantica rispetto ai capitoli precedenti, è interessante e ben strutturata.

I puzzle sono in linea con i precedenti Syberia, ossia intelligenti senza essere così difficili da risultare impossibili. Alcuni vi impegneranno per un po’ di minuti, ma con un po’ di attenzione nessun puzzle sarà insormontabile, pur offrendo un livello di difficoltà appagante.

Syberia 3 - Uno dei puzzle più impegnativi

Syberia 3 – Uno dei puzzle più impegnativi

 

Quindi Syberia è promosso a pieni voti?

 

Purtroppo no. I lati positivi sono molti e forse basteranno a chi cerca in un videogioco di questo tipo soprattutto una bella trama, una bella grafica generale e puzzle ben strutturati.

Purtroppo Syberia ha diversi difetti. Il principale è dovuto allo scarso budget con cui è stato sviluppato. Il gioco sembra un tuffo nel passato anche dal punto di vista grafico, infatti i movimenti di Kate sono ancora legnosi e questo si nota soprattutto quando sale le scale. ci sono alcuni problemi nelle inquadrature e l’interfaccia grafica e l’interazione con l’ambiente spesso sono problematici.

Come se non bastasse, il gioco spesso e volentieri va letteralmente a scatti, fino ad arrivare a numerosi crash totali (ricordo che stiamo parlando della versione PlayStation 4).

Syberia 3 - Il Luna Park di Baranour

Syberia 3 – Il Luna Park di Baranour

 

In conclusione, c’era bisogno di Syberia 3?

 

Bisogno sicuramente no. La saga di Syberia si concludeva in modo perfetto già con il secondo capitolo e, dopo tanti anni, ormai non c’era bisogno di riesumare Kate dai ghiacci in cui riposava. Nonostante questo è un gioco piacevole per chi ha voglia di respirare di nuovo l’atmosfera sognante disegnata da Benoit Sokal e, considerando che il gioco si trova a prezzi contenuti, si può considerare un buon acquisto se non si hanno aspettative da gioco tripla A.

Per i completisti aggiungo che ci sono alcuni trofei mancabili e non c’è possibilità né di salvare (c’è un unico salvataggio automatico), né di selezionare i capitoli. Quindi se non si ha voglia di giocarlo due volte, conviene appuntarsi quali sono i trofei mancabili e fare attenzione a prenderli subito. A parte questo, nessun trofeo è particolarmente difficile da ottenere ed è un platino sufficientemente facile.

 

Vi lasciamo con le ultime news su Syberia

 

Prima di chiudere questa recensione, voglio segnalarvi l’arrivo del gioco anche su Nintendo Switch, come annunciato a gennaio. Non si sa ancora quale sarà la data di pubblicazione ufficile. Entrambi i precedenti capitoli invece sono già disponibili per questa console.

Inoltre, dovrebbe essere disponibile nei prossimi mesi un cofanetto da collezione comprendente tutti e tre i giochi, più una statuina di Kate. Anche di questa pubblicazione non ci sono date certe.

 

Daniela Tita Valeri

Classe 1978, videogiocatrice dal 1984 con i cabinati in un bar (vi ricordate Snake, Pong, Toki?). Cresciuta con Amiga 500, arrivata alla maturità passando da PlayStation a PlayStation 2, PlayStation 3, PlayStation 4 e PS4 Pro. Ogni tanto gioca anche su PC. Completista e accumulatrice compulsiva (non solo di videogames, anche di libri). Generi preferiti: avventura, azione, open world, survival, horror. Fondatrice e admin di Gamesisters e di Tomb Raider Italia dal 2006.

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